Nations League SF

Nations League, in semifinale sarà Italia v Spagna

Gli azzurri affronteranno la Spagna nella semifinale di Nations League. La seconda partita delle Final Four, programmate in Italia nel mese di ottobre, vedrà invece affrontarsi Belgio e Francia.

L’urna di Nyon ha messo di fronte Roberto Mancini e Luis Enrique che si sfideranno il 6 ottobre a San Siro, mentre il match tra Diavoli Rossi e Bleus si giocherà il giorno seguente all’Allianz Stadium di Torino. Finale a Milano il 10 ottobre.

L’Italia si appresta quindi ad ospitare la fase finale della seconda edizione del torneo, lo scorso anno toccò al Portogallo che festeggiò allo stadio do Dragão la vittoria del trofeo.

Messico70

Messico 70, 50 anni fa la partita del secolo

La Figc festeggia il 50° anniversario de “La Partita del Secolo” Italia-Germania 4-3. Alle 23:40, su Rai 1, andrà in onda all’interno della trasmissione “Porta a Porta”, uno speciale dedicato alla sfida che si disputò il 17 giugno del 1970 allo Stadio Azteca di Città del Messico.

In studio saranno presenti il presidente della Figc Gabriele Gravina, il Ct Roberto Mancini e tre protagonisti di quella storica semifinale, Gianni RiveraRoberto Boninsegna e Giancarlo De Sisti.

Prima, alle 21:05, anche Rai Radio 1 terrà uno speciale in ricordo della semifinale dei Mondiali di calcio del 1970, che vedrà intervenire Tarcisio BurgnichRoberto BoninsegnaGiancarlo De SistiMario BertiniKarl-Heinz Schnellinger, l’ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia Viktor ElblingGianfelice Facchetti, i giornalisti Riccardo Cucchi e Birgit Schönau e lo scrittore Nando dalla Chiesa.

manifesto 110 anni Nazionale

Buon compleanno Azzurri: la Nazionale compie 110 anni

Compie 110 anni, ma non li dimostra. La Nazionale Italiana di Calcio, dopo oltre un secolo dal suo esordio, continua a far innamorare milioni di italiani, rappresentando il nostro Paese nel mondo: la maglia azzurra è identità.

Il 15 maggio 1910 l’Italia giocò la sua prima partita all’Arena Civica di Milano e diventò patrimonio di tutti gli italiani, come dichiara Gabriele Gravina, presidente FIGC:  «Il team azzurro è elemento di coesione sociale e moltiplicatore di emozioni che non ha mai smesso di appassionare, nemmeno nei momenti più difficili della storia del nostro Paese. L’auspicio è rivedere presto in campo la Nazionale di Mancini, per continuare a scrivere nuove pagine di questo splendido racconto. Celebriamo il passato guardando con fiducia al futuro».

La Nazionale – per il Ct Roberto Mancini – «è il simbolo di un Paese che nei momenti di difficoltà ha sempre saputo rialzarsi. È un onore, per me, guidare una squadra che gode del sostegno di milioni di tifosi, che ringrazio per l’affetto e la passione con cui ci seguono: a loro spero di poter regalare le soddisfazioni che meritano».

In attesa di nuove notti magiche…auguri e, sempre, forza Azzurri!

MANCINI sfs

#SFSRoma2019, applausi per il ct Roberto Mancini

Qualità pura: un campione del giornalismo e un predestinato del pallone.

Marino Bartoletti intervista Roberto Mancini per la gioia dei tanti accorsi allo Stadio Olimpico per l’edizione 2019 del Social Football Summit.

In gran forma e pimpante come la sua giovane e brillante Nazionale, il nostro ct ha affrontato numerosi temi. Dal suo rapporto con i social network, agli azzurri di oggi e quelli di ieri. Da Enzo Bearzot ad Azeglio Vicini, dal “suo” presidente Mantovani sino all’amico Sinisa Mihajlovic con un pensiero ad un presente, immediato futuro: il sorteggio per i gironi della fase finale di Euro 2020 che il prossimo 30 novembre si terrà a Bucarest. Chi saranno gli avversari dei nostri ragazzi? Il rischio di un’urna poco clemente è tangibile ma non spaventa il Mancio che, nel suo intervento, trasmette sicurezza: «Abbiamo lottato duramente per arrivare primi nel nostro girone. Obiettivo centrato a punteggio pieno: nonostante ciò, potremmo comunque incontrare Francia e Portogallo. Ma è anche giusto così, è la fase finale di un Europeo e non ci sono squadre semplici».

Una prima, importantissima vittoria è già in cantiere: la gente è tornata ad amare la Nazionale Italiana. Impresa per nulla scontata, dopo la delusione della mancata qualificazione al Mondiale di Russia. Un risultato importante, che anche il ct ha voluto sottolineare: «Ho avuto la fortuna di trovare un gruppo di professionisti esemplari, predisposti al sacrificio e che hanno abbracciato il progetto con un entusiasmo che mi rende fiero. Soltanto attraverso una proposta di gioco fresca, innovativa e ambiziosa potevamo risvegliare la passione per l’azzurro degli italiani. Ci siamo riusciti. Ne siamo molto orgogliosi». Applausi.