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Atalanta Esports, l’intervista a Nicolò “Insa” Mirra

L’Atalanta prosegue il suo percorso di crescita non solo in campo: il club bergamasco, vista l’esponenziale diffusione degli esports, continua ad investire in modo significativo nel settore, arricchendo il proprio roster e puntando a molteplici discipline videoludiche.

Non solo Fifa e Pes, i nuovi progetti di Atalanta Esports riguarderanno anche Fortnite, Rocket League e League of Legends, la Dea vuole fare il pienone e conquistare una larga fetta di appassionati.

L’arrivo nel team di Nicolò “Insa” Mirra evidenzia questo aspetto, il famossisimo player milanese è tra i profili più seguiti nel panorama degli esports. Per lui non solo grande abilità pad alla mano, Insa negli ultimi anni ha mostrato spiccate doti sul lato contenutistico e comunicativo, entrando nella classifica di Forbes tra i 100 Under 30 più influenti d’Italia.

La vena competitiva lo ha spinto a sposare il progetto atalantino, l’obiettivo comune è il Mondiale per Club e la eSerieA.

Per “Insa” inizia l’ennesima stimolante avventura, come è nata la trattativa con la Dea?

«Il primo avvicinamento dell’Atalanta c’è stato lo scorso anno, poco prima del lancio di Inter Esports. La cosa si spense sul nascere visti i miei accordi con QLASH e Inter, situazione che invece è cambiata di recente poiché non non abbiamo rinnovato il nostro rapporto professionale. Colgo l’occasione per ringraziare Qlash, questi due anni insieme sono stati ricchi di soddisfazioni e conservo ricordi bellissimi. Hanno fatto tanto per me e li reputo come una seconda famiglia. In seguito ho sentito diversi club che si erano mostrati interessati, valutando cosa avesse più senso per il mio futuro. Tra loro ovviamente anche l’Atalanta, che aveva rinnovato l’interesse nei miei confronti durante l’estate. Ciò che ha fatto la differenza è stato il modo in cui si sono posti fin dall’inizio, e poi il loro progetto è super stimolante».

Il club atalantino sta vivendo un grande momento, prestazioni sportive e immagine del brand registrano una crescita esponenziale. Da qui la decisione di investire forte anche sul settore esports, puntando sul profilo tra i più glamour del panorama. Un matrimonio scritto nel destino…

«Grazie per i complimenti, sono felice che traspaia questo. Atalanta è un brand che mi è sempre piaciuto, anche per come investe sui giovani e per il bel calcio. Quando ero ragazzino giocavo in una squadra che per gran parte della mia “carriera giovanile” è stata “Scuola Calcio Atalanta”, ho assaporato fin da giovane il mondo atalantino. Probabilmente sì, era scritto che prima o poi sarebbe successo, per tante ragioni».

Ritorni al competitivo dopo un anno in cui ha preferito curare maggiormente le tue abilità di content creator. Il futuro sarà solo competizioni?

«Firmo come player con bivalenza giocatore-content creator, il lato comunicativo/influencer resta fondamentale. Indubbiamente aver preso una pausa stagionale da FIFA mi ha schiarito le idee. Allo stesso tempo la cosa mi mette in una posizione scomoda: saltare una stagione mi ha disabituato a giocare a certi ritmi, cosa che ovviamente sto cercando di recuperare e credo sia ancora nelle mie corde. Quest’anno ripartiamo dal Mondiale per Club che mi vide affrontare le finals a Londra con FIFA 17. Cercherò di ritornare a quei livelli, equilibrando l’aspetto competitivo e quello comunicativo, non ho intenzione di trascurane uno dei due, almeno per ora».

Come valuti il gioco di quest’anno?

«Il gioco mi piaceva tantissimo appena uscito, ora con la pubblicazione di svariate patch si rischia di tornare a fare i conti con i soliti problemi. Il gameplay è tornato lento, gli auto-blocks dei difensori sembrano rafforzati, l’elastico che era utile per saltare la difesa è stato depotenziato e i server son pesanti. Tra le cose positive ci sono le skills più efficaci, si segna in più modi e gli “inserimenti creativi” sono molto interessanti. Sicuramente il gioco è migliorato tantissimo da FIFA 20, restano però degli aspetti che andrebbero rivisti in modo netto».

Qual è il tuo stile di gioco? Cosa consigli agli appassionati?

«Punto tanto sul possesso palla, mischiando l’utilizzo delle mosse di abilità al bel calcio. Sicuramente è molto importante tirare con il giusto tempismo e usare le skills in modo appropriato, ma saper essere pazienti senza forzare le giocate può fare la differenza. Poi c’è la difesa, la fase di non possesso deve essere attenta e precisa, Fifa 21 non perdona gli errori».

La pandemia da Covid-19 non molla la presa, come si organizzerà il mondo del gaming per il futuro? Lanciare la nuova generazione di console in questo momento era opportuno?

«Il settore ha sempre lavorato per buona parte online, di conseguenza, preso atto del periodo, tutte le realtà si stanno attrezzando per poter lavorare a pieno regime anche digitalmente. Per quanto riguarda l’uscita delle nuove console, non credo serva a molto chiedersi se fosse giusto o meno, d’altronde ci lavorano da anni e non potevano di certo prevedere una pandemia. Economicamente e a livello di vendite direi che entrambi i brand (Sony e Microsoft) stanno andando benissimo, visti i totali sold-out di entrambe».

La nuova generazione rivoluzionerà le competizioni ufficiali?

«Con il passare dei mesi crescerà la vendita delle nuove console e dalla prossima stagione si giocherà su di esse, non ci saranno significative rivoluzioni strutturali. Piuttosto si  spera che cambi il motore grafico di FIFA,  per migliorare tutti gli aspetti del gioco – online e offline – e svecchiarne finalmente il gameplay».

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Maradona, l’omaggio di Electronic Arts al Pibe de Oro

Anche il mondo del calcio virtuale ha deciso di onorare il più grande giocatore mai esistito.

La software house Ea Sports, sviluppatrice della simulazione calcistica Fifa 21, ha lanciato un’apprezzabile iniziativa con l’obiettivo di mantenere vivo nei fan della serie il ricordo di Diego Armando Maradona.

Da questa sera, collegandosi nell’hub della modalità di gioco Fifa Ultimate Team, sarà possibile riscattare le divise della nazionale argentina e un “oggetto Tifo” raffigurante El Diez.

Un piccolo gesto per onorare la scomparsa di un calciatore straordinario e celebrare la vita di un’icona che ha segnato la sua generazione e ispirato le future.

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Intervista – Fifa 21, Diego “Qlash Crazy” Campagnani è il player da battere

Entra nel vivo la stagione calcistica virtuale: Fifa 21 ha fatto registrare, come ogni anno, un imponente boom di vendite e si prepara a salutare l’ormai old-gen con una sessione competitiva di qualità.

L’uomo da battere è l’italiano Diego “Qlash Crazy” Campagnani, lo scorso anno numero uno al mondo di Fifa e, da quest’anno, rappresentante dell’AC Milan Qlash, dopo essere stato player ufficiale dei cugini nerazzurri.

Nel mirino del talento varesino ci sono la eSerie A TIM 2020/2021 e il Mondiale:

  • A poco più di un mese dall’uscita, Fifa 21 si conferma l’ennesimo enorme successo per la software house EA Sports; numerose le novità per quanto riguarda le meccaniche di gioco: dribbling agile, posizionamento intelligente e gli inserimenti creativi sono soltanto alcune delle nuove skills della simulazione EA. Tra queste, quale può davvero cambiare le carte in tavola se ben sfruttata?

«Le novità sono tante e veramente ottime da utilizzare in game, ma secondo me gli inserimenti creativi e il dribbling agile possono cambiare realmente l’esito dei match. Con il passare dei mesi e la giusta pratica si può imparare a fondo la struttura del gameplay, padroneggiare in modo appropriato le possibilità offerte dal nuovo sistema di gioco permette di fare la differenza».

  • La nuova carriera e la modalità Volta aumentano l’offerta di contenuti: Cosa ne pensi? Spenderai del tempo giocandoci?

«Ci passerò del tempo ma soltanto a fine stagione. Adesso il mio pensiero è completamente rivolto alle competizioni online. Tra un pò di mesi, quando la mente sarà libera e rilassata, sarà piacevole giocare in modo spensierato con amici e fan su Twitch».

  • Modalità regina: FUT. Come ti sembra? Ben bilanciata?

«Fut è una modalità ben bilanciata e in continuo aggiornamento, con carte sempre nuove da provare e giocatori che escono ogni settimana, la pubblicazione di nuovi contenuti fa in modo che il gioco non risulti mai banale. Ci sono alcune cose da sistemare, ma tutto sommato questo fifa mi piace e con le patch corretive sarà sempre meglio».

  • Le modifiche allo stadio offrono grande personalizzazione e la possibilità di mettere in bella mostra i record stagionali (trofei, oggetti da piazzare ai bordi del campo). Secondo noi davvero un’aggiunta interessante che arricchisce e permette maggiore immersione. Il tuo parere?

«Sono contento di poter personalizzare lo stadio a mio piacimento, è pur sempre un’aggiunta interessante che aspettavo da anni e rende la personalizzazione varia».

  • Qualche dritta ai fan: su quale giocatore puntare? Che stile di gioco adottare in Division Rivals e Weekend League?

«Tra i giocatori da puntare ci sono sicuramente Cristiano Ronaldo e Varane. Per quanto riguarda lo stile di gioco il discorso è parecchio soggettivo, vi consiglio i moduli più utilizzati e, secondo me, più adatti al gameplay del nuovo Fifa: 4-4-2, 4-2-2-2, 4-2-3-1)».

  • Lo scorso anno hai chiuso come numero uno al mondo, sei decisamente l’uomo da battere.

«Ne sono consapevole, la cosa non mi mette sotto pressione e mi aiuta ad evitare cali di concentrazione. L’obiettivo è quello di arrivare al mondiale, sono carico per questa stagione e so che dovrò dare il 101% per poter raggiungere il traguardo che mi sono prefissato».

  • L’arrivo delle next-gen come cambierà il modo di giocare e il mondo del gaming competitivo? Le competizioni si sposteranno velocemente sulle nuove piattaforme oppure sarà un processo lento?

«Il competitivo, per quanto riguarda FIFA, rimarrà su PS4 e XBOX ONE, molto probabilmente per i tornei ufficiali se ne parlerà con l’uscita di FIFA 22. La next-gen porterà una ventata di aria fresca e la potenza delle nuove console permetterà agli sviluppatori di creare giochi sempre migliori, profondi e vicini al fotorealismo».

AQM

Esports, il Milan entra nel mondo del gaming competitivo

Il Milan, tramite il proprio sito ufficiale, ha annunciato l’ingresso nel mondo degli eSports con il team AC Milan QLASH.

Il club rossonero debutta nell’universo eSports grazie alla partnership con QLASH, azienda globale leader del settore che recentemente ha vinto il premio Best Italian Team agli Italian E-sports Awards.

I colori dell’AC Milan QLASH saranno rappresentati da Diego “QLASH Crazy” Campagnani, numero uno nella classifica mondiale di FIFA20 su Playstation, e da Fabio “QLASH Denuzzo” Denuzzo, che gareggerà su Console Microsoft. Entrambi parteciperanno al campionato eSerie A TIM 2020/2021 e a tutte le altre competizioni ufficiali FIFA21 (FIFA Global Series e FIFA Club World Cup).

Casper Stylsvig, Chief Revenue Officer di AC Milan, ha dichiarato: «Siamo molto felici della nuova partnership tra AC Milan e QLASH. Questo accordo è un altro importante tassello nel percorso di modernizzazione e innovazione del nostro Club. Siamo sicuri che sarà una esperienza entusiasmante e incredibile, sia per noi sia per i nostri tifosi in tutto il mondo, e siamo orgogliosi di intraprendere questo viaggio nel mondo degli Esports insieme ad un partner come QLASH».

Luca Pagano, co-fondatore e CEO di QLASH si è detto entusiasta ed ha commentato: «Per le aziende tradizionali che hanno il coraggio di adattarsi e abbracciare l’innovazione, gli Esports possono rappresentare un’enorme opportunità di crescita. Siamo entusiasti e orgogliosi che il Milan abbia deciso di scegliere QLASH come partner Esports a livello operativo, di brand e commerciale. AC Milan QLASH è una partnership vera, profonda e fattiva. Insieme offriremo agli sponsor che vogliono investire nel futuro, senza trascurare il presente o le tradizioni, il meglio di entrambi i mondi».

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Esports, la Roma rescinde i contratti dei Pro di FIFA

La Roma eSports ha comunicato di aver rescisso i contratti dei Pro Players del simulatore calcistico FIFA.

Il club capitolino ha ufficializzato la partnership in esclusiva con Konami, software house diretta concorrente di Ea Sports.

La licenza ufficiale del club giallorosso in eFootball Pes 2021 Season Update ha creato grande malcontento nei fan della serie Fifa: i tifosi saranno costretti a rinunciare alla presenza delle divise e dei loghi ufficiali, inoltre l’AS Roma nelle competizioni eSports ufficiali programmate per la nuova stagione.

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Santa Teresa eSports Cup: a Salerno il gran finale

È stato un successo l’ultimo atto della Santa Teresa eSports Cup di Salerno: nel corso della splendida serata salernitana si sono sfidati, a colpi di pad, i due finalisti del torneo iniziato online sul portale tuttocampo.it il 6 luglio scorso, a cui hanno partecipato oltre 200 players.

Prima del fischio d’inizio, gli ospiti d’onore Nicolò “Insa” Mirra e Diego “Crazy_Fat_Gamer” Campagnani, entrambi del team Qlash, hanno intrattenuto i tanti presenti con Luca Scafuri, speaker ufficiale US Salernitana: tra battute e risate, i due pro player hanno sfidato alcuni dei presenti in match 2 vs 2.

Le parole di Campagnani, attualmente n.1 del ranking mondiale di Fifa e player ufficiale dell’Inter I Qlash, fanno intendere quanto sia in crescita il movimento esports in Italia: «Negli ultimi anni i numeri sono cresciuti in modo vertiginoso, il gaming può diventare un lavoro e la mia esperienza ne è la prova. Agli appassionati dico di giocare senza pressioni ma con impegno e costanza, ormai i videogiochi possono aprire veri e propri percorsi professionali».

A vincere la prima edizione del trofeo è stato il salernitano Diego Varriale che ha superato l’avversario cagliaritano Andrea Pusceddu: nelle Finals, giocate al meglio delle tre partite, il padrone di casa si è imposto con un secco 2-0.

Dopo essere passato in vantaggio di due reti in gara 1, il cagliaritano ha subìto la reazione di Varriale che, grazie alla sua freddezza e a una tattica di gioco oculata, ha chiuso 3-2 vincendo in rimonta. Senza storia il secondo decisivo match, chiuso in scioltezza da Varriale con un tennistico 6-0».

A Pusceddu la soddisfazione di aver vissuto da protagonista un evento che si è rivelato importante vetrina nazionale del panorama egames: «Il mio avversario si è dimostrato davvero forte. Ho vissuto giorni bellissimi: essere arrivato in finale è per me motivo di orgoglio».

A Diego Varriale, invece, la gioia di un prestigioso successo casalingo: «Vincere nella mia città è una sensazione bellissima. Ho partecipato all’evento da semplice appassionato di Fifa: è una vittoria che sorprende anche me. Complimenti al mio avversario e all’organizzazione, adesso attendo con ansia la seconda edizione».

Soddisfatto Giuseppe Liguori dell’associazione Santa Teresa Beach, ente organizzatore dell’evento: «Ringrazio Beclay Agency, nostro Communication partner e tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto. Siamo contenti per la buona riuscita della prima edizione del torneo egames, in breve tempo abbiamo messo in piedi un evento innovativo e di livello nazionale».

Buone sensazioni anche da Igino Camerota, Founder Beclay: «Ci ha fatto piacere far parte di questo progetto e di aver contributo alla buona riuscita di un evento che, ne siamo certi, al pari del movimento esports continuerà a crescere negli anni».

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Notte di stelle e pixel a Salerno: tutto pronto per la finale della eSports Cup

Si avvicina la finale della TC Santa Teresa eSports Cup: l’appuntamento è per domenica 26 luglio, ore 20, nella magica spiaggia di Santa Teresa a Salerno.

L’evento – organizzato da Associazione Santa Teresa Beach – è stato un vero successo: alla fase online della competizione – che si è svolta sulla piattaforma del portale www.tuttocampo.it – hanno partecipato ben 256 players. Tra questi anche alcuni da Olanda, Inghilterra, Francia e Germania, che hanno così reso internazionale una manifestazione che, in futuro, continuerà certamente a crescere.

A contendersi il trofeo ci saranno il salernitano Diego “DonKnown” Varriale e il giovanissimo Andrea “Sdc_Puscio” Pusceddu, cagliaritano con ambizioni da pro player nel settore degli eSports. 

Un percorso di otto vittorie ha portato i protagonisti in finale: Varriale ha raggiunto l’ultimo step inanellando risultati tondi e spesso chiudendo i match a rete inviolata; più tortuoso il percorso di Pusceddu, bravo e tenace a non mollare anche nei momenti di maggiore difficoltà. 

Aprirà l’evento Angelo CaramannoAssessore Ambiente e Sport Comune di Salerno: «L’amministrazione è sempre propensa nel favorire iniziative intelligenti e innovative come questa, sarà una serata di grande prestigio con ospiti di assoluta importanza. Visto il momento estremamente delicato chiediamo però una spasmodica attenzione agli spazi, la vera vittoria sarà nel garantire intrattenimento e divertimento nel rispetto delle regole». 

A presentare la serata sarà Luca Scafuri, speaker ufficiale della Salernitana che, insieme agli ospiti d’onore Nicolò “Insa” Mirra Diego “Crazy_Fat_Gamer” Campagnani, entrambi pro players del team Qlash, intratterrà il pubblico invitando i fan a sfidare la coppia di campioni Pad alla mano.

Diego Campagnani, player ufficiale dell’Inter I Qlash n.1 nel ranking mondiale di FIFA 20, si è detto orgoglioso dell’invito: «Sarà un piacere partecipare con Insa ad una serata di promozione per il mondo eSports. Sono gli eventi di questo tipo a risultare essenziali per lo sviluppo del settore: domenica sarà una serata di festa in compagnia di tanti appassionati e, speriamo, curiosi che avranno modo di avvicinarsi al gaming competitivo».

Beclay Agency è Communication Partner dell’evento.

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Santa Teresa eSports Cup, Nicolò “Insa” Mirra sarà ospite dell’evento

Le criticità dell’emergenza Covid-19 ed il lockdown hanno permesso al settore degli esports di sfruttare il periodo di quarantena come prezioso momento di sperimentazione. I videogiochi competitivi hanno avuto un’incredibile finestra di visibilità: il mondo del gaming si è ritrovato ad essere una risorsa indispensabile e l’unica via percorribile per godere delle attività sportive in un momento storico unico.
Ne abbiamo parlato con Nicolò “Insa” Mirra, player classe 94 con una straordinaria carriera nel mondo dei gaming competitivo.
Insa sarà ospite, insieme al compagno di team Diego “Crazy_Fat_Gamer” Campagnani, nella serata finale della TC Santa Teresa eSports Cup, evento che avrà luogo a Salerno la sera del 26 luglio. L’associazione Santa Teresa Beach crede molto nel potenziale del gaming competitivo, la manifestazione offrirà un’importante occasione per promuovere un settore già in grande crescita; inoltre i due top players interagiranno con i fan e commenteranno la finalissima del torneo.

Ciao Nicolò, come è nata la tua passione per il gaming? In pochissimo tempo ti sei affermato diventando uno dei volti più noti del settore…
«La mia passione per i videogiochi nacque grazie a mio zio Bicio che mi regalò la prima console e da allora in poi mi appassionai sempre di più, fino a giocare i miei primi eventi su Gears e iniziare a seguire Nadeshot, mio idolo esportivo. Su Gears giocai varie competizioni dal vivo e online, facendo le mie prime esperienze, per poi spostarmi su FIFA dove nella mia prima stagione su FIFA 15 vinsi diversi eventi, perdendone altrettanti ma facendo molta esperienza. Negli anni successivi cercai di giocare alcune competizioni online, fino ad arrivare alla pro league europea di GamerSaloon dove ebbi occasione di farmi notare da Colin Johnson che mi creò l’occasione di entrare a far parte di AS Roma Esports (team di Roma e Fnatic), all’interno della quale ho giocato e partecipato a tante competizioni importanti come il Mondiale per Club di FIFA 17 o il Mondiale “The Intercontinentals” di FIFA Online 3 in Thailandia, inoltre sono stato ospite di E Poi C’è Cattelan e tantissime altre attività mediatiche. Dopo 2 anni nella Roma ho deciso di sposare il progetto di Luca Pagano che ritengo il più interessante e con visione più a lungo termine in Italia. Durante l’ultimo anno ho sviluppato tanto i social, ho iniziato a presentare in televisione, sono stato integrato nel progetto Inter | QLASH come frontman/influencer, sono stato nominato tra gli under 30 più influenti del 2019 da Forbes e abbiamo raggiunto tanti altri risultati».

Qlash ti ha coinvolto in un progetto ambizioso.
«Ho deciso di passare da AS Roma – Fnatic al team QLASH perché ritengo Luca Pagano una persona super valida e con un progetto davvero ambizioso. Direi che moltissime cose si vedono: siamo un team vincente a livello internazionale infatti Diego è top 1 al mondo di Fifa su PS4 e Reynor ha appena vinto un evento globale. Siamo un brand con personaggi pubblici importanti e abbiamo un partner come Inter, inoltre la nostra gaming house è la più grande d’Italia. Ci sono tante cose che non si possono dire ma ritengo di aver fatto la scelta giusta anche quasi 2 anni dopo il mio ingresso perché qui si stanno costruendo le basi di un futuro incredibile e non potrei che essere più felice di farne parte».

Quest’anno hai deciso di prenderti una pausa dalle competizioni, dedicandoti ad un percorso comunicativo di grande qualità. Quali sono i tuoi piani futuri?
«Ci sono tante ragioni per cui questa stagione ho deciso di “staccare la spina” ma diciamo che principalmente avevo bisogno di riposarmi dopo 10 anni tra FIFA e Gears . Quest’anno ho avuto l’opportunità di rappresentare la squadra del mio cuore, l’Inter, insieme al team che amo, QLASH, e di conseguenza, poterla rappresentare come influencer/frontman mi ha permesso di concentrarmi su altri aspetti importanti, come i miei social, il mio brand, ho fatto il caster per la eSerie A, tantissima TV e radio e così via. L’aspetto comunicativo è fondamentale e concentrandomici, sono riuscito a ricaricare le pile e dopo oltre 6 mesi di stop, sono stato invitato al Twitch Rivals, dove tra l’altro non sono andato affatto male rispetto le premesse. L’anno prossimo però si torna più carichi che mai, e poi di progetti nel cassetto ce ne sono tanti ma non si può dire tutto per il momento, sicuramente voglio sviluppare il mio brand insieme a QLASH».

Secondo te la riorganizzazione del settore è stata adeguata? Vista la grande visibilità di cui hanno goduto gli esports durante il lockdown si poteva fare di meglio?
«Si può sempre fare di più ma si è fatto ciò che si è potuto, d’altronde nessuno se l’aspettava e c’è stato poco tempo per ri-organizzarsi. Credo che comunque gli esports abbiano dimostrato come la tecnologia, lo smartworking e la possibilità di competere online semplifichino tutto e rendano il nostro ambiente molto difficile da fermare».

Cosa ci manca per raggiungere le realtà straniere? Non dimentichiamo che all’estero gli eventi esports fanno il tutto esaurito…
«Gli anni semplicemente, perché ovviamente questo fenomeno all’estero è a questi vertici da molto più tempo. Secondo me bisogna dare tempo al tempo, ci arriveremo e non credo ci siamo molto lontani perché quest’anno ci sono stati molti eventi interessanti e con la platea piena!».

Sarai ospite durante la serata finale della Santa Teresa eSports Cup di Salerno. Forse sono proprio gli eventi di questo genere ciò di cui si ha bisogno per promuovere il vostro settore?
«Secondo me è un’iniziativa molto interessante, credo che magari in futuro si potrebbe anche creare un crossover tra i due ambienti, facendo giocare anche a noi Beach Soccer e a loro da noi, unendo le parti ma credo sia un ottimo punto di partenza che possa coinvolgere magari anche le nuove generazioni. Abbiamo accettato l’invito con grande entusiasmo, sarà un piacere passare una serata estiva a Salerno sulla bellissima spiaggia di Santa Teresa».

Diego Campagnani

Diego Campagnani, n.1 al mondo di Fifa, sarà ospite della Santa Teresa eSports Cup: «L’evento di Salerno darà grande visibilità agli eSports»

Diego “CrazyFatGamer” Campagnani (Inter I Qlash) è il primo giocatore italiano a raggiungere la vetta del ranking mondiale di Fifa 20. Con un punteggio di 3325 punti, lo straordinario talento varesino, si laurea dunque migliore player al mondo per la stagione 2019/2020.
Diego sarà ospite, insieme al compagno di team Nicolò “Insa” Mirra, all’evento finale della TC Santa Teresa eSports Cup a Salerno.
Il 26 luglio la spiaggia di Santa Teresa ospiterà una serata all’insegna del gaming e della qualità, un’iniziativa importante che punta a valorizzare un settore che in Italia vive un periodo di grande crescita.
Per farlo l’associazione Santa Teresa Beach ha puntato al meglio, invitando due autentici Top Player: Diego Campagnani e Nicolò Mirra sono tra i profili di maggior successo nel settore eSports.
Ai nostri microfoni le parole di CrazyFatgamer:

Quando è nata passione per la simulazione calcistica di EA Sports?
«Questa passione l’ho sempre avuta, ho sempre giocato ai videogiochi e persino a FIFA 97 su ps1.
Dopodiché sono passato a Fifa su ps2 sempre per divertimento e con la Ps3 giocavo con gli amici.
Da Fifa 12 ho iniziato ad appassionarmi al mondo competitivo facendo i primi tornei a Varese e Milano. Man mano son riuscito a qualificarmi a più eventi nazionali come il campionato italiano di Fifa 13 e così via. Con FIFA 18 e l’ingresso nel TEAM QLASH sono riuscito a trasformare la mia passione in un vero e proprio lavoro. Con tanta dedizione, passione e lavorando con Simone “Lamella” Sfolcini, mio attuale coach da ormai 2 anni, siamo riusciti ad arrivare ad un traguardo inimmaginabile».

La tua modalità preferita? Dedichi tempo alla carriera oppure il tuo interesse è completamente assorbito dalla modalità regina del gioco Ultimate Team?
«Per quanto riguarda FIFA 20 non gioco alla modalità carriera. Il competitivo è su FUT e dedico tutte le mie ore all’interno di Ultimate Team. Per quanto riguarda il futuro di FIFA spero in qualche corposa novità, soprattutto rendere più divertente “Volta”, una modalità dall’enorme potenziale ma molto sottovalutata».

Come può migliorare Fifa Ultimate Team?
«FUT è una modalità spettacolare e quasi perfetta, ogni giorno vengono pubblicati nuovi contenuti, davvero non ci si stanca mai di giocare. Un’aggiunta interessante potrebbe essere l’organizzazione di tornei con partecipazione in crediti per tenere più utenza connessa durante la settimana. Sicuramente la cosa andrebbe moderata e studiata nei dettagli per non rischiare di incappare in spiacevoli situazioni, un’eventuale vittoria di crediti potrebbe portare a spiacevoli dinamiche».

La tua è stata una stagione straordinaria: dopo esserti laureato n.1 nel ranking mondiale di Fifa quali sono le tue ambizioni?
«Sono molto contento di essere arrivato primo al mondo sia per me ma soprattutto per l’Italia in generale, perché è un traguardo che nessuno fino ad ora aveva mai raggiunto e che porta prestigio alla nostra nazione. Sicuramente la voglia di vincere il mondiale c’è ancora visto che quest’anno non si è potuto disputare causa Covid-19, sono pronto ad affrontare questa sfida».

Situazione esports in Italia.
«Siamo sulla buona strada, non ai livelli di Spagna o Germania ma comunque i presupposti per poter vedere tanto esports in Italia ci sono. La community sta crescendo sempre di più, ancora qualche anno e secondo me si arriverà a numeri importanti».

Tra qualche giorno sarai a Salerno per la finale della TC Santa Teresa eSports Cup…
«Eventi del genere fanno sempre bene al settore, dovrebbero esserci più iniziative di questa tipologia. Ormai i ragazzi ambiscono sempre a qualcosa di più vedendo come si sta muovendo questo mondo e sperano di riuscire a trasformare la loro passione/divertimento in un vero e proprio lavoro, credetemi non c’è nulla di più bello. Un consiglio che posso dare, soprattutto ai più giovani, è sicuramente di giocare con costanza ma non devono assolutamente trascurare la scuola, perché è una fattore fondamentale per la crescita personale di una persona. In questo mondo ci vuole sicuramente tanta passione e dedizione in ciò che si fa, ma comunque il divertimento deve rimanere sempre la cosa fondamentale».

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Esports Cup 2020: Beclay Agency Communication Partner

Capacità di reinventarsi nei momenti di crisi, entusiasmo e ambizione: sono queste le leve che hanno consentito l’organizzazione della “TC Santa Teresa eSports Cup 2020”, evento eSports ideato dall’Associazione Santa Teresa Beach.

E se il buongiorno si vede dal mattino, non ci sono dubbi sulla riuscita di un’iniziativa che si preannuncia di alta qualità: quasi duecento, infatti, le adesioni raccolte in poco più di 24 ore per un contest che coinvolgerà players di tutta Italia.

Beclay agency sarà communication partner, soddisfatto Igino Camerota, founder dell’agenzia: «Seguiamo con attenzione e interesse il mondo eSports. Siamo perciò contenti di partecipare a un evento di settore così importante. L’entusiasmo e la capacità organizzativa del team salernitano sono stati decisivi: ci sentiamo parte di una bellissima squadra».

I partecipanti si sfideranno, ad eliminazione diretta, fino alla finale del 26 luglio che si svolgerà sulla splendida spiaggia di Santa Teresa a Salerno: una location magica che, per molti anni, ha ospitato uno dei principali tornei di Beach Soccer del Sud Italia: un evento molto sentito e seguito che quest’anno, a causa degli effetti Covid, si declinerà in formula eGames.

Per le iscrizioni, gratuite, ci sarà tempo fino alla mezzanotte di martedì 7 luglio.

Poi si procederà alla composizione del tabellone. Il torneo inizierà giovedì 9 luglio.

Si giocherà in modalità FIFA Ultimate Team; non sono previste restrizioni di rating e sarà possibile schierare leggende e calciatori in prestito.

La competizione avrà una fase online in cui i partecipanti si affronteranno, fino alle semifinali, in match a gara secca.

I due finalisti, come detto, si affronteranno nell’evento live di Salerno: viaggio, vitto e alloggio saranno a carico dell’organizzazione. La finale si giocherà al meglio delle tre partite e il vincitore, oltre al trofeo, si aggiudicherà la console di nuova generazione PlayStation5 (uscita prevista a dicembre 2020).

Lo svolgimento del torneo sarà curato dal portale tuttocampo.it.

Ospiti d’onore dell’evento due autentiche leggende di un movimento che continua a crescere in maniera vertiginosa: Nicolò “Insa” Mirra e Diego “Crazy_Fat_Gamer” Campagnani, entrambi pro players del team Qlash.

“Insa” compete sul simulatore calcistico da FIFA 15, è EA Game Changer e parte del FIFA Player Council.

Il grande pubblico ha potuto apprezzarlo anche in qualità di ospite in format televisivi e radiofonici di successo (E Poi C’è Cattelan, Nemo Nessuno Escluso, Catteland, Radio 105 Wag, etc.).

Al suo attivo può vantare vittorie di prestigiosi tornei nazionali e internazionali e la partecipazione a eventi cult del settore (FIFA Interactive Club World Cup, The Intercontinentals 2017, Levante Esports Cup, Gfinity War Child Event e GamerSaloon’s FIFA Pro League, etc.): un vero e proprio fuoriclasse della console che, negli ultimi due anni, ha creato – dai suoi canali – centinaia di contenuti apprezzati da migliaia di fan.

“CRAZY_FAT_GAMER_” è il numero 1 nella classifica mondiale attuale di Fifa 20: top player assoluto del circuito, ventuno anni, varesino. Ha mosso i suoi primi passi addirittura in FIFA 97 quando, ad appena sei anni, già sfidava il fratello maggiore in sfide infinite alla console.

Vincitore del Campionato Italiano FIFA 16 e vice campione italiano di FIFA 14, ha vinto per tre anni consecutivi (dal 2015 al 2017) il Gran Final della Live League.

Di seguito il link con regolamento e font iscrizioni: https://www.tuttocampo.it/Italia/News/1360303/tc-santa-teresa-esports-cup-iscrizioni-aperte