Vialli e Fortunato

25 anni dalla morte di Andrea Fortunato: il ricordo di Vialli

Sono passati 25 anni dalla morte del calciatore Andrea Fortunato: il 25 aprile 1995 il giovane terzino si arrendeva ad una polmonite, conseguenza della lotta alla leucemia che gli cambiò per sempre la vita.

La sua doveva essere una carriera da predestinato, per gli addetti ai lavori sarebbe diventato il nuovo Antonio Cabrini, in tanti lo consideravano il “terzino del futuro”. Il suo sogno, a soli 23 anni,  è stato stroncato da un male terribile.

Andrea era un ragazzo per bene, solare e disponibile, ricordato e onorato con affetto e rispetto da chiunque lo abbia conosciuto.

Toccanti e commoventi le parole di Gianluca Vialli, compagno di squadra e amico di Fortunato: «Caro Andrea, sono già passati 25 anni – dice Vialli – spero che adesso tu sia in un posto bellissimo. Eri un ragazzo leale, intelligente, altruista, simpatico, coraggioso, per me eri molto di più che un collega, eri un amico. Adesso  sei il mio angelo custode e mi manchi tanto. Ciao Andrea».

FondazionePolito

Tutela della salute nello sport: l’impegno della Fondazione Polito

Dal 24 al 26 aprile si celebra la seconda edizione della giornata mondiale sulla tutela della salute nello sport, organizzata dalla Fondazione Polito e dedicata alla memoria di Andrea Fortunato nel venticinquennale della sua scomparsa. L’evento avrebbe dovuto coinvolgere più rassegne e tenersi su svariati campi sportivi; la manifestazione, a causa dell’emergenza Coronavirus, si terrà eccezionalmente in modalità virtuale.

Lo stesso ente, dal 2006,  conferisce anche con il “Premio Andrea Fortunato – Lo Sport è Vita”: il  riconoscimento viene rilasciato a personaggi dello sport, della medicina e del giornalismo che si sono distinti nel sociale e nella solidarietà.

Nonostante le difficoltà del momento, la Fondazione Fioravante Polito continua la campagna di sensibilizzazione riguardo l’importanza dei controlli medici ed ematici per gli atleti professionisti e non.

Anche se forzatamente distanti, restiamo uniti nel ricordo di Andrea, sostenendo la battaglia della Fondazione Polito per il passaporto ematico.