Il Rebranding come inizio di una nuova era: da Facebook a Meta

da Facebook a Meta

Il Ceo Mark Zuckerberg durante l’evento annuale Facebook Connect ha annunciato che il famoso social network dopo quasi vent’anni dalla sua nascita cambia: da Facebook a Meta.

Oltre due miliardi di utenti attivi mensilmente, si stanno chiedendo quali saranno i reali cambiamenti e da cosa ha origine la scelta di questo rebranding.

Proviamo a capire cosa c’è dietro.

C’è da fare inizialmente una precisazione, non sarà in realtà Facebook a cambiare nome, l’app infatti manterrà il suo naming, così come tutti gli altri marchi del gruppo, ma tutti i progetti saranno sotto il nome della società Meta.

La società divide quindi i suoi flussi operativi in due segmenti: da un lato la “Family App” che comprende Instagram, Facebook, Messenger e WhatsApp e dall’altro il “Reality Labs” che riguarderà le tecnologie VR e AR come i visori di realtà aumentata e altre tecnologie in evoluzione.

Un mondo dove saremo più connessi che mai, un mondo che, dalle parole dello stesso Zuckerberg, cambierà Facebook così come lo conosciamo oggi puntando sempre di più alla realtà virtuale.

Meta sarà quindi una “Social Technology Company” dove il social network come progettato inizialmente sarà solo una parte della visione complessiva di un grande universo, anzi un Metaverso.

Il nome di origine greca Meta significa “oltre” ed il suo logo è rappresentato dal simbolo dell’infinito ∞.

Un naming che sembra essere perfettamente in linea con quello che vuole essere: uno spazio virtuale in 3D dove condividere esperienze immersive in connessione costante con altre persone attraverso avatar tridimensionali, ologrammi, spazi virtuali e dove non ci saranno più confini fisici. Tutti potranno entrare da ogni luogo nel Metaverso, basterà una connessione Internet.

Un cambiamento che rivoluzionerà anche la realtà virtuale attuale di Internet, creando una dimensione sempre più realistica tra on-line ed off-line. Un luogo dove poter svolgere qualsiasi attività dal fitness agli affari tutto virtualmente e potenzialmente possibile.

Come si entra nel Metaverso?

Per entrare nel Metaverso e viverne le esperienze saranno necessari dispositivi come occhiali per realtà aumentata, telefoni, computer, tablet. Un mondo basato sulla realtà virtuale amplificata e resa possibile da visori VR e dispositivi specifici, come i già noti Oculus prodotti e venduti da Facebook.

Solo utilizzando questi strumenti sarà possibile entrare virtualmente nei luoghi del Metaverso e vivere quella vita pseudo reale.

Zuckerberg in un suo comunicato, spiega anche la grande importanza che avranno gli ologrammi all’interno del Metaverso, una tecnologia che renderà possibile il “teletrasporto” ricreando un’esatta immagine della persona che potrà apparire in ufficio o ad un concerto o da qualunque altra parte, senza bisogno di muoversi da casa, emulando cioè in tutto e per tutto (quasi) la presenza fisica.

Questo darà spazio ad ancora più opportunità, rendendo praticamente inutile il luogo di permanenza fisica. 

Un “mezzo” quello degli ologrammi che potrà far risparmiare tempo, ad esempio in spostamenti di lavoro e altro, utilizzabile per ciò che conta di più, con una riduzione anche del tasso di inquinamento ambientale.

Come sempre, anche per Meta, un ruolo fondamentale lo avranno i Creator, figura che ormai in ogni social e piattaforma sembra essere lo “spirito guida” dei cambiamenti e delle novità. Nell’immaginario futuro i Creator potranno anche inventare e realizzare oggetti o servizi da utilizzare all’interno del Metaverso.

Meta e i negozi off line

Tra le altre novità, sembra che Meta stia programmando l’apertura di negozi fisici in tutto il mondo, come mezzo per proporre e distribuire i suoi progetti hardware.

Dei punti vendita off-line dove Meta venderà i suoi visori VR, occhiali AR, dispositivi Portal e altro ancora.  

Il motivo sembra essere quello di accelerare l’utilizzo della nuova tecnologia per la realtà aumentata e guidare gli utenti nel mondo digitale immersivo. In questo i negozi fisici potrebbero essere il modo migliore, oltre all’online, per avvicinare i consumatori e avere nuove opportunità di esporre i prodotti in vetrina per generare più curiosità e più vendite.

Inoltre avendo dei negozi brandizzati, Meta garantirebbe, così facendo, una vetrina unica e completa dei suoi prodotti senza “distrazioni” da parte di altri dispositivi di competitor.

Dispositivi Intelligenti

Sembra che Meta stia già riscontrando una forte domanda da parte dei consumatori per le sue unità VR e ha già in programma versioni più avanzate del dispositivo. 

Attualmente sia il suo dispositivo di videochiamata Portal, che gli occhiali intelligenti RayBan Stories in collaborazione con Rayban hanno visto un aumento delle vendite durante la pandemia.

L’azienda sta lavorando anche ad un nuovo orologio intelligente che potrebbe sfruttare i “beacon” per i negozi al dettaglio.  I beacon non sono altro che piccoli dispositivi da posizionare all’interno di un luogo per consentire alle persone di ottenere all’istante maggiori informazioni “Place Tips” su un’attività o luogo di interesse durante la visita come notizie sugli eventi, le recensioni, i post, le promozioni e le offerte speciali di una attività.

C’è ancora chi sostiene che il cambiamento da Meta a Facebook sia di poco conto ma conoscendo di cosa è capace il suo fondatore, siamo più propensi a pensare che i cambiamenti prospettati siano molto più vicini di quanto immaginiamo.

Una sorta di apri pista di una nuova era in cui mondo reale e virtuale si fonderanno in un tutt’uno.

E voi riuscite ad immaginare davvero come (e se) cambierà la nostra vita in questa fusione tra finzione e realtà?